Vai al contenuto

Come Netsoins DomusVi sta rivoluzionando la gestione delle cure negli EHPAD oggi

Quando un operatore in RSA apre il fascicolo di un residente sul suo tablet per annotare un'osservazione, non compila un modulo...

Infirmière en EHPAD utilisant un logiciel de gestion des soins Netsoins DomusVi sur une tablette numérique au poste infirmier
5 min

Quando un operatore in EHPAD apre il fascicolo di un residente sul suo tablet per annotare un’osservazione, non sta compilando un modulo amministrativo. Sta alimentando un flusso di informazioni condiviso in tempo reale da tutto il team. Netsoins, il software di fascicolo utente informatizzato implementato in particolare nelle strutture DomusVi, si basa su questo principio. La gestione delle cure in EHPAD passa ora attraverso uno strumento unico, accessibile da qualsiasi postazione connessa.

Certificazione HDS: cosa garantisce Netsoins e cosa non copre

La maggior parte delle presentazioni di Netsoins menziona la certificazione HDS (Hosting di dati sanitari) come una garanzia di sicurezza globale. Questa lettura è incompleta.

La certificazione HDS riguarda le attività di hosting svolte per conto di terzi. Non certifica il software stesso. In concreto, la certificazione HDS non copre né la conformità al GDPR né le autorizzazioni applicative di Netsoins. Non garantisce nemmeno la registrazione delle attività, la gestione delle durate di conservazione o la sicurezza delle integrazioni con servizi esterni.

Per un direttore di EHPAD, ciò significa che la scelta di Netsoins non esonera da un lavoro interno sugli accessi, i diritti degli utenti e la politica di conservazione dei dati. L’istituzione rimane responsabile di questi aspetti, anche se l’hosting è certificato.

Il riferimento HDS è stato infatti ristrutturato nella versione 2.0 con il decreto del 26 aprile 2024, secondo l’Agenzia per la Digitalizzazione della Salute. I termini per la conformità scadono nel 2026, il che impone alle strutture socio-sanitarie di verificare che il loro contratto di hosting integri le nuove esigenze. Le strutture che desiderano connettersi a Netsoins DomusVi hanno interesse a incrociare questa verifica con la loro politica interna di sicurezza dei dati.

Operatore in EHPAD che consulta il piano di cure digitale su tablet con un residente anziano nella sua camera

Interoperabilità dei dati sanitari in EHPAD: un obbligo che cambia le regole del gioco

Perché un software di cura dovrebbe comunicare con altri sistemi? Perché un residente in EHPAD non vive in un silo medico. Consulta un medico curante in città, effettua esami in ospedale, riceve a volte cure di fisioterapia o logopedia fornite da operatori esterni.

L’interoperabilità non è più un bonus tecnico, è un obbligo normativo. Il regolamento europeo sullo spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) e il quadro nazionale di interoperabilità dei sistemi informativi sanitari impongono progressivamente che software come Netsoins possano scambiare dati strutturati con altre soluzioni.

Per i team in EHPAD, la questione è concreta. Un operatore che accede alla relazione di ospedalizzazione di un residente direttamente in Netsoins evita una reinserimento manuale, fonte frequente di errori. La tracciabilità delle cure migliora meccanicamente quando i dati circolano senza interruzioni tra il fascicolo utente informatizzato e i sistemi ospedalieri.

I limiti attuali dell’interoperabilità

La conformità al quadro Ségur del digitale rimane un cantiere aperto per la maggior parte degli editori del settore socio-sanitario. L’interoperabilità reale dipende da diversi fattori che l’istituzione deve verificare:

  • La capacità del software di produrre e consumare documenti nel formato CDA (Clinical Document Architecture), standard richiesto dal quadro nazionale
  • L’esistenza di una connessione effettiva con il DMP (Fascicolo sanitario elettronico) e la messaggistica sicura della salute
  • La regolare aggiornamento dei connettori verso i sistemi informativi ospedalieri del territorio

Un software etichettato Ségur non è automaticamente interoperabile con tutti gli attori della salute. L’etichetta attesta un livello di conformità in un dato momento, non una compatibilità universale.

Netsoins e gestione quotidiana dei team di cura: cosa struttura realmente il software

Al di là della normativa, Netsoins modifica l’organizzazione concreta del lavoro. Il fascicolo utente informatizzato centralizza le informazioni del residente: anamnesi, prescrizioni, piani di cura, trasmissioni tra i team.

La registrazione il più vicino possibile al residente riduce il tempo tra l’osservazione e la sua traccia scritta. Un’operatrice che annota un cambiamento di comportamento alle 6 del mattino rende questa informazione disponibile per l’infermiera che inizia il turno alle 7. Senza uno strumento digitale, questa trasmissione passava attraverso un quaderno cartaceo consultato in modo casuale.

Coordinatrice di cure che presenta un cruscotto analitico Netsoins DomusVi a un team di cura in sala riunioni di EHPAD

Circuito del farmaco e avvisi automatizzati

Il circuito del farmaco illustra bene il valore aggiunto di un software di gestione delle cure. Netsoins consente di tracciare ogni fase: prescrizione, distribuzione, somministrazione. Quando un farmaco non viene somministrato all’orario previsto, il sistema genera un avviso.

Questo meccanismo non sostituisce la vigilanza umana, ma la supporta. In un contesto di tensione sulle risorse in EHPAD, gli avvisi automatizzati compensano in parte il sovraccarico cognitivo degli operatori.

Trasmissioni mirate tra i team

Le trasmissioni scritte costituiscono un punto critico. Netsoins struttura questi scambi per tipo (medico, paramedico, sociale) e per livello di urgenza. Un operatore può filtrare le informazioni pertinenti per il proprio posto senza dover scorrere tutte le note della giornata.

Questa granularità evita due insidie frequenti: il sovraccarico informativo (leggere tutto, non ricordare nulla) e il punto cieco (perdere un’informazione sommersa in un flusso non ordinato).

Sicurezza dei dati dei residenti: i controlli che ogni EHPAD deve effettuare

La sicurezza dei dati sanitari non si riduce alla certificazione dell’hosting. L’istituzione deve assicurarsi che le proprie pratiche siano all’altezza. Ecco i punti di controllo da non trascurare:

  • Ogni operatore dispone di un identificativo personale, o alcuni account sono condivisi tra più agenti?
  • I diritti di accesso sono differenziati in base alla professione (operatrice socio-sanitaria, infermiera, medico coordinatore)?
  • Le durate di conservazione dei dati sono impostate in conformità al GDPR?
  • I registri di accesso (chi ha consultato quale fascicolo, quando) sono auditati regolarmente?

Un account condiviso tra più agenti annulla ogni tracciabilità individuale, anche se il software è tecnicamente impeccabile. Questo punto rimane un punto cieco in molte strutture.

La ristrutturazione del riferimento HDS nella versione 2.0 rafforza le esigenze sulla trasparenza contrattuale tra l’editore, l’hosting e l’istituzione cliente. Un direttore di EHPAD che rinnova il suo contratto Netsoins nel 2026 ha tutto l’interesse a verificare che le clausole riflettano bene questo nuovo quadro.

La gestione delle cure in EHPAD tramite un software come Netsoins DomusVi non si limita alla digitalizzazione di un fascicolo cartaceo. Impegna l’istituzione su questioni di sicurezza, interoperabilità e conformità che evolvono ogni anno. Lo strumento facilita la quotidianità dei team, a condizione che l’infrastruttura organizzativa segua il ritmo del quadro normativo.

Come Netsoins DomusVi sta rivoluzionando la gestione delle cure negli EHPAD oggi